
La nutella, tutti la amano, pochi ne farebbero a meno, ma quasi nessuno sa che è figlia del Gianduiotto e che nacque per caso.
La buonissima crema di nocciole è nata nel 1949. La ricetta risale però al 1946, e l’idea fu di Pietro Ferrero. Nel dopo guerra il cioccolato era un bene di lusso per ovvi motivi, ma il signor Ferrero decise di inventarsi qualcosa di nuovo.
Egli mischiò la pasta di Gianduja al burro di cocco e ne ottenne un impasto semisolido che una volta raffreddato divenne un blocco solito da tagliare a pezzi e vendere, venne inizialmente chiamata “Pasta Giandujot“. Il successo su immediato!
Il passo successivo a trasformare i pezzi di Giandujot a Nutella avvenne nell’estate del 1946, nei magazzini di Alba dove, a causa del troppo caldo questi pezzi di cioccolato si sciolsero. Così, per non buttare il prodotto venne recuperato e trasferito dentro contenitori di vetro.
Non cambiò solo la confezione ma anche il nome: fu chiamata “Supercrema“. Era il prodotto a base di cioccolato più economico di quel periodo. La svolta definitiva avvenne nel 1964 ad opera di Michele Ferrero, figlio di Pietro, che la rese ancora più morbida e la chiamò Nutella. Il nome non è a caso.
Il termine Nutella deriva da “Danut” che tradotto dall’inglese significa nocciola, “ella” invece sta ad indicare lo stato quasi liquido. La scelta di mettere la N in nero e il resto della scritta in rosso è stata solo una scelta di mercato.

