venerdì 9 dicembre 2011

Cucinare light si può, grazie al vapore

Pubblicato da Francesca Di Trani


Cucinare al vapore è uno dei metodi di cottura più sani perché non richiede l’aggiunta di grassi e conserva vitamine e sali minerali.

Tra i metodi di cottura, il vapore è tra i più semplici e leggeri. Molto usati in Oriente, sfrutta l’elevata temperatura raggiunta dall’acqua al momento dell’evaporazione. I cibi non cucineranno mai a temperature superiori ai 100°C e quindi manterranno intatti dal punto di vista nutrizionale: la perdita di sali minerali e vitamine è minima, il colore resta brillante e molto naturale e i sapori sono più genuini.

Molteplici sono i metodi per cucinare al vapore verdure, carne e pesce: ci si può servire di due casseruole di diametro leggermente diverso in modo tale da poterle incastrare una nell’altra. La pentola più grande è quella che verrà riempita d’acqua e che deve avere un coperchio per non disperdere il vapore, mentre quella  più piccola deve essere forata per permettere la cottura uniforme dei cibi.

In commercio esistono anche vaporiere elettriche molto pratiche e semplici da usare. Sono dotate di un contenitore di base che verrà riempito d’acqua e due o più cestelli impilabili con un coperchio in cima. Basta disporre carni e verdure sui vari cestelli, azionare il timer e il gioco e fatto.

E’ possibile aggiungere all’acqua che andrà a costituire il vapore, del vino, succo di limone, erbe aromatiche o spezie a piacere. In questo modo i cibi assumeranno gradevoli sfumature aromatiche. Piccolo suggerimento: le carni vanno salate prima di essere cotte al vapore mentre per il pesce e per le verdure questa operazione è superflua dato che la cottura mantiene intatto il contenuto di sali e questi risulteranno di per sè saporiti.

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