lunedì 12 dicembre 2011

Smart food: cibi con una marcia in più

Pubblicato da Clara Di Trani


Gli smart food sono cibi che offrono qualcosa in più perchè oltre a fornire energia proteggono dalle malattie e stimolano le difese dell’organismo.

Siamo ciò che mangiamo: un detto antico che, oggi, studi scientifici sono in grado di confermare. Infatti è stato dimostrato che un’alimentazione corretta non si limita a fornire all’organismo le sostanze di cui ha bisogno per essere efficiente, ma agisce a un livello più profondo, prevenendo l’invecchiamento e la degenerazione delle cellule. E se si è già soggetti a un problema , nutrirsi in un certo modo può migliorare le condizioni di salute.

Gli alimenti che svolgono questa funzione benefica e protettiva sono molti. Gli esperti li chiamano “nutraceutici“, ma per il grande pubblico sono i cibi che proteggono. Le sostanze contenute in particolari cibi agiscono in profondità a livello non solo di organi e tessuti, ma all’interno delle cellule e del Dna, producendo notevoli modificazioni positive. Gli smart food operano sui processi biochimici, ci proteggono dai radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento), prevengono e rallentano i processi degenerativi.

I cibi intelligenti stimolano inoltre l’attività del sistema immunitario spingendo la formazione di cellule di difesa, che aiutano l’organismo ad autoproteggersi. Questa capacità protettiva è stata di recente definita dagli esperti dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano “epigenomica”. Essa è dimostrata dal fatto che la frequenza di alcune malattie aumenta con il cambiamento di alimentazione.

Gli smart food si dividono in base alle funzioni che assolvono: combattono problemi di circolazione, sono contro la sindrome metabolica, prevengono i disturbi della vista e combattono il tumore al seno. Per mantenere sana la parete di vene e arterie è essenziale la vitamina C, coinvolta nella formazione del tessuto connettivo che costituisce i vasi sanguigni. Si trova in tutti i vegetali di colore rosso, negli agrumi e nei kiwi. Protettivo per i vasi sanguigni è anche il resveratrolo, che si trova in more, mirtilli e uva nera.

La sindrome metabolica è una condizione caratterizzata da più fattori: eccesso di colesterolo e trigliceridi nel sangue, glicemia elevata, ipertensione arteriosa, grasso viscerale in eccesso soprattutto nella zona addominale. Il primo cibo smart da introdurre sono i vegetali. L’apporto proteico va affidato soprattutto ai legumi, che non contengono grassi. In ogni caso alla carne va preferito il pesce ricco di acidi grassi insaturi. Cibi specifici sono il curry e il peperoncino.

Per prevenire disturbi della vista è importante assumere la luteina, un carotenoide, presente negli spinaci, nell’insalata verde, nella cicoria, nelle biete e in tutte le verdure verdi. In ultimo per combattere il tumore al seno sono molto utili le crucifere, cioè la famiglia dei broccoli e dei cavolfiori. Questi alimenti forniscono glucosinati, indoli e isotiocinati che stimolano l’organismo a produrre enzimi naturali protettivi nei confronti delle degenerazioni cellulari. Il tè verde contiene i flavonoidi, che proteggono il tessuto mammario, e il pomodoro, la più ricca fonte di licopene, svolge un importante ruolo antiossidante. La stessa funzione viene svolta dalle fragole perchè ricche in catechina e antocianine.

Fonte immagine: healthylifestylesuccess.com

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