
Un convegno con Artigiani e Camera di Commercio, cottura di cibi di strada con antichi utensili e il mercato al Pubblico Prato con animazione musicale, il tutto ad Arezzo l’1 e il 2 ottobre. Oltre 25 cibi di strada preparati per l’occasione e provenienti da 8 regioni.
Nell’area del Pubblico Prato di Arezzo (tra il Duomo e la Fortezza Medicea) sabato 1 e domenica 2 ottobre arriva la settima e ultima tappa 2011 del Tour “I Mille Cibi di Strada Italiani”. Città simbolo del tour poiché il 16 marzo vede iniziare lo Street Food Tour che portò il cibo di strada in tutta la penisola per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Stavolta ad Arezzo non solo il cibo proveniente da 8 regioni e dall’America Latina, ma anche tanto artigianato con la Fiera dell’Antiquariato che si celebrerà in concomitanza con il famoso Tour del mangiare. Il format si articolerà su un convegno con Artigiani e la Camera di Commercio.
Il tema del convegno non poteva che essere “Tradizione – Cibo di Strada – Turismo / Streetfood tra Ferri del Mestiere e Design”. In programma alla sala Aldo Ducci in via Montetini ad Arezzo sabato mattina 1° ottobre dalle ore 10, il convegno verrà partecipare un produttore di gofri, le cialde piemontesi, co-fondatore dell’Associazione Streetfood, il presidente di Camera di Commercio di Arezzo Giovanni Tricca, un esponente dell’Associazione Fiera Antiquaria, il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, l’Assessore attività produttive e turismo Michele Colangelo e referenti delle Associazioni di Categoria Artigiane di Arezzo: CNA e Confartigianato. Questo perché, alla base, il produttore di cibo di strada è prima di tutto un artigiano.
Dopo il convegno, alle ore 12, si potrà assistere alla cottura di alcuni cibi di strada con gli antichi ferri del mestiere nell’area di svolgimento dell’evento al Pubblico Prato di Arezzo. Poi inizierà il vero mercato originale e genuino come proposto e promosso da Streetfood dal lontano 2004.
Ecco cosa si potrà degustare, Piemonte: fritto misto piemontese, gofri (solo dimostrazione), pasta mobile; Liguria: focaccia con il formaggio di recco (ge) (anche dimostrazione), farinata ligure; Toscana: lampredotto (fi), fritto misto di pesce (ar), porchetta di monte san savino (ar), brigidini di lamporecchio (pt) (anche dimostrazione), birra amiata artigianale (gr), piccolo birrificio clandestino (li); Emilia Romagna: birra artigianale whitedog beer (mo), piada romagnola (solo dimostrazione); Marche: olive all’ascolana, formaggio fritto, pannocchie arrosto; Abruzzo: arrosticini (anche dimostrazione); Puglia: focacce al pomodoro e prodotti tipici pugliesi; Sicilia: arancini, pane e panelle, pani ca’ meusa, stigghiole, cannoli e cassate, caponata.

