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	<title>Be Cuoco &#124; Ricette di cucina, ingredienti, eventi, sagre e locali tipici</title>
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	<description>Il blog sulla professione di cuoco con sfiziose ricette di cucina, nuovi gusti ed ingredienti, gare, eventi e consigli sui locali tipici.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Jan 2012 14:40:09 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>Soufflè al cioccolato: la ricetta del dolce dal cuore tenero</title>
		<link>http://becuoco.it/5303/souffle-al-cioccolato-la-ricetta-del-dolce-dal-cuore-tenero/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Il soufflè al cioccolato è uno dei dolci che piace davvero a tutti, che siano grandi o piccini, l&#8217;importante è che adorino la cioccolata. Un dolce davvero semplice per quanto riguarda la preparazione e la reperibilità degli ingredienti. Oltre alla bontà c&#8217;è anche la praticità: infatti i soufflè al cioccolato si conservano in freezer e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becuoco.it/files/2012/01/soufflè.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5307" src="http://becuoco.it/files/2012/01/soufflè-425x297.jpg" alt="" width="425" height="297" /></a></p>
<p><em><strong><em><strong>Il soufflè al cioccolato è uno dei dolci che piace davvero a tutti, che siano grandi o piccini, l&#8217;importante è che adorino la cioccolata.</strong></em> </strong></em></p>
<p>Un dolce davvero semplice per quanto riguarda la preparazione e la reperibilità degli ingredienti. Oltre alla bontà c&#8217;è anche la praticità: infatti i soufflè al <a href="http://becuoco.it/5253/caffe-e-cioccolato-i-cibi-per-la-mente/">cioccolato</a> si conservano in freezer e possono esser tirati fuori quando vi si presentano ospiti improvvisi.</p>
<p><span id="more-5303"></span></p>
<p><strong>Tempo</strong>: 20 minuti + 6 ore di riposo in freezer</p>
<p><strong>Difficoltà</strong>: facile</p>
<p><strong>Ingredienti per 7 soufflè</strong>:</p>
<ul>
<li>180 gr di cioccolato fondente</li>
<li>150 gr di burro</li>
<li>3 uova</li>
<li>70 gr di zucchero</li>
<li>40 gr di farina</li>
</ul>
<div><strong>Procedimento:</strong></div>
<div>Sciogliere a <strong>bagnomaria</strong> il cioccolato fondente con il burro. Nel frattempo, con l&#8217;aiuto delle fruste, sbattere le uova fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere a questo composto lo zucchero e continuare a mescolare fin quando lo zucchero si sarà ben amalgamato. Unire la farina e frullare il tutto per almeno <strong>3 minuti</strong>. Quando l&#8217;impasto risulterà omogeneo, versarvi a filo, continuando a mescolare, il burro e il cioccolato fondente.</div>
<div>Munirsi di <strong>sette pirottini</strong> di alluminio precedentemente imburrati e infaritati e versarvi il composto fino a riempirne i 3/4.  Porli nel freezer per almeno <strong>6 ore</strong>.</div>
<div>Quando sarà giunta l&#8217;ora di servirli, passarli direttamente dal freezer al forno preriscaldato a 180°. Infornate i vostri <a href="http://becuoco.it/3927/souffle-di-ricotta-e-limone/">soufflè</a>, cuocerli per circa <strong>13 minuti</strong>. Ora non resta che servirli, capovolgendo il pirottino sul piatto da portata, spolverare con lo zucchero a velo e il gioco è fatto! Avete preparato dei golosi soufflè al cioccolato.</div>
<div>Buon Appetito!</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cartellate baresi: la ricetta di un dolce tipico dal sapore antico</title>
		<link>http://becuoco.it/5292/cartellate-baresi-la-ricetta-di-un-dolce-tipico-dal-sapore-antico/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[cartellate]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cartellate baresi sono un dolce tipico della tradizione pugliese, da preparare quando c&#8217;è aria di festa, come nel periodo che precede l&#8217; Epifania. Pochi e semplici sono gli ingredienti, come quelli che le nostre nonne utilizzavano decine e decine di anni fa per festeggiare con la famiglia. Dopo il salto scoprirete quanti ingredienti servono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5293" src="http://becuoco.it/files/2012/01/cartellate-320x425.jpg" alt="cartellate baresi ricetta" width="320" height="425" /></p>
<p><strong><em>Le cartellate baresi sono un dolce tipico della <a href="http://becuoco.it/category/regioni/puglia/">tradizione pugliese</a>, da preparare quando c&#8217;è aria di festa, come nel periodo che precede l&#8217; Epifania. Pochi e semplici sono gli ingredienti, come quelli che le nostre nonne utilizzavano decine e decine di anni fa per festeggiare con la famiglia.</em></strong></p>
<p>Dopo il salto scoprirete quanti ingredienti servono per preparare le cartellate e potrete leggere l&#8217;intero procedimento.</p>
<div><span id="more-5292"></span></div>
<p><strong>Difficoltà</strong>: facile</p>
<p><strong>Tempo</strong>: 1ora</p>
<p><strong>Ingredienti</strong>:</p>
<ul>
<li>1 kg di farina</li>
<li>2 tuorli</li>
<li>200 gr di<a href="http://becuoco.it/4703/olio-di-oliva-italiano-leader-europeo/"> olio extravergine di oliva</a></li>
<li>100 gr di zucchero</li>
<li>375 ml di vino bianco caldo</li>
<li>olio di semi per friggere</li>
<li>cannella q.b.</li>
<li>noce moscata q.b.</li>
<li>chiodi di garofano</li>
</ul>
<div><strong>Procedimento</strong>: disporre a fontana la farina su una spianatoia.  Al centro versarvi l&#8217;olio, i tuorli e lo zucchero e iniziare ad impastare. Quando gli ingredienti iniziano ad amalgamarsi, inserire le spezie e aggiungere poco per volta il vino bianco precedentemente riscaldato. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.</div>
<div>Dividere l&#8217;impasto delle cartellate baresi in piccoli pezzetti che andranno stesi o con il matterello o con la macchina per pasta. In entrambi i casi, cercare di ottenere una sfoglia abbastanza sottile. Successivamente ricavare delle strisce larghe circa 3 cm e lunghe 10 cm, al centro delle quali praticherete un taglietto per far uscire un&#8217;estremità della striscia.</div>
<div>Friggere in abbondante olio di semi caldo. Una volta che le cartellate si sono raffreddate, potete spolverizzarle con dello zucchero a velo. Se siete golosi e se amate il vin cotto, riscaldate il vin cotto con un goccio di vino bianco, portatelo ad ebollizione e una volta tolto dal fuoco, intingere le cartellate e disporle successivamente su un vassoio per poi servirle.</div>
<div>Buon Appetito!</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ananas: poche calorie da gustare in inverno e in estate</title>
		<link>http://becuoco.it/5283/ananas-poche-calorie-da-gustare-in-inverno-e-in-estate/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 09:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Dietetici]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ananas]]></category>

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		<description><![CDATA[La sua forma ricorda una pigna, per questo l&#8217;ananas viene chiamata piña in spagnolo e pineapple in inglese. E&#8217; apprezzato per il suo gusto dolce e irresistibile e per le poche calorie che aiutano anche a combattere gli inestetismi della cellulite. É un frutto molto stano, costituito da circa 100 bacche tutte unite fra di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5286" src="http://becuoco.it/files/2012/01/ananas-425x319.jpg" alt="ananas calorie" width="425" height="319" /></p>
<p><strong><em>La sua forma ricorda una pigna, per questo l&#8217;ananas viene chiamata piña in spagnolo e pineapple in inglese. E&#8217; apprezzato per il suo gusto dolce e irresistibile e per le poche calorie che aiutano anche a combattere gli inestetismi della <a href="http://bewoman.it/746/combattere-la-cellulite-dallalimentazione/">cellulite</a>.</em></strong></p>
<p>É un frutto molto stano, costituito da circa 100 bacche tutte unite fra di loro, l&#8217;ananas è originaria del Sud America e portata in Europa da spagnoli e portoghesi. Le varietà sono molteplici, ma le più diffuse sono la Queen Victoria, molto profumata e consistente a polpa gialla, la Cayenne, liscia, che viene destinata soprattutto alla conservazione in scatola per via della sua polpa dolce e ricca di succo. Se si gradisce un sapore più acidulo, allora optate per la Red Spanish.</p>
<p><span id="more-5283"></span></p>
<p>L&#8217;ananas è un frutto che <strong>continua a maturare anche dopo che è stato staccato dalla pianta</strong>. Per questo motivo e per il fatto che deve compiere lunghi viaggi per raggiungere i Paesi in cui non è coltivato, viene raccolto ancora acerbo e matura durante il viaggio. Però i frutti non maturati al sole hanno poco sapore ed è per questo che da qualche anno si trovano sul mercato quelli trasportati via aerea: sono più costosi, ma sono più buoni perchè raccolti dall&#8217;albero quasi maturi.</p>
<p><strong>Molte sono le proprietà benefiche di tale frutto sull&#8217;organismo umano</strong>: mangiata a fine pasto aiuta la digestione e l&#8217;assimilazione delle proteina, soprattutto quelle presenti nella carne ed aiuta a prevenire gonfiori intestinali. Inoltre <strong>l&#8217;ananas è l&#8217;alleato per eccellenza di tutte le donne che cercano di combattere la cellulite</strong>. Infatti grazie alla bromelina (proteina contenuta in codesto frutto) aiuta a combattere la ritenzione idrica nei tessuti sottocutanei. Non a caso la bromelina è uno dei componenti maggiormente utilizzati nella formulazione di specifici trattamenti per combattere la buccia d&#8217;arancia.</p>
<p>Diversi sono i modi in cui potete preparare l&#8217;ananas. Se vi serve come contenitore, privatelo della calotta superiore , quindi incidete con un coltello lungo tutto il bordo in modo da svuotarlo della polpa. Oppure tagliatelo in spicchi, eliminando la costa centrale dura, o ancora sbucciatelo e tagliatelo a fette nel senso della larghezza. Ottimo al naturale, <strong>si usa anche per la preparazione di dolci e dessert</strong> come l&#8217;<a href="http://becuoco.it/4129/ananas-grigliata/">ananas grigliata</a>, e si sposa pure con carni e pesci, specialmente se preparati in agrodolce.</p>
<p>Fonte immagine: dietaland.com</p>
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		<title>Junk food, dipendenza da cibo spazzatura</title>
		<link>http://becuoco.it/5270/junk-food-dipendenza-da-cibo-spazzatura/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 12:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clara Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; come una droga. Il cibo spazzatura, in inglese &#8220;junk food&#8221;, crea dipendenza: caramelle, patatine, cioccolato e cibi grassi sono più che irresistibili. Una ricerca americana, condotta dallo Scripps Research Institute in Florida, ha dimostrato che il junk food può essere pericoloso e condurre alla dipendenza. Pizzette, hot dog, patatine, cioccolate e snack ipercalorici, ricchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5272" src="http://becuoco.it/files/2011/12/junk-food.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p><em><strong>E&#8217; come una droga. Il cibo spazzatura, in inglese &#8220;junk food&#8221;, crea dipendenza: caramelle, patatine, cioccolato e cibi grassi sono più che irresistibili.</strong></em></p>
<p>Una ricerca americana, condotta dallo Scripps Research Institute in Florida, ha dimostrato che il <strong>junk food</strong> può essere pericoloso e condurre alla <strong>dipendenza</strong>. Pizzette, hot dog, patatine, <a href="http://becuoco.it/5253/caffe-e-cioccolato-i-cibi-per-la-mente/">cioccolate</a> e snack ipercalorici, ricchi di zucchero o sale, stimolano un meccanismo che li rende davvero irresistibili. Test effettuati su topolini, costretti ad assumere salsicce, bacon e tortine, hanno dimostrato che gli animaletti avrebbero sfidato qualunque ostacolo pur di mangiarli. Inoltre ogni giorno necessitavano di una maggiore quantità di stimoli piacevoli e quindi di porzioni più consistenti.</p>
<p><span id="more-5270"></span></p>
<p>Cerchiamo di capire le cause di questi meccanismi davvero dannosi per la <a href="http://becuoco.it/category/cucina-e-salute/">salute</a> mentale e fisica. Il <strong>cibo</strong> molto ricco di grassi, sale e zuccheri, <strong>molto calorico</strong>, attiva nel nostro cervello le stesse aree che vengono stimolate dalle droghe, come eroina, cocaina e oppioidi. Per questo si crea una reazione chimica nel cervello, la stessa degli <strong>stupefacenti</strong> anche se meno violenta e meno forte.</p>
<p>Questa tipologia di cibi risulta gratificante anche se di scarsa qualità perchè attivano nel corpo un mix di sostanze auforizzanti fra cui la <strong>dopamina</strong>, un superenergizzante naturale. Attraverso queste sostanze stimolano i centri della gratificazione, del <strong>piacere</strong>. Tutto questo li rende molto attraenti, davvero una tentazione a cui è difficile non cedere. Consolano, viziano: non a caso molte persone consumano dolcetti, caramelle, salatini proprio nei momenti in cui si sentono annoiate, malinconiche.</p>
<p>Se ci si accorge di avere una <strong>propensione</strong> un pò troppo evidente per questa categoria di cibi bisogna rivedere a fondo lo stile alimentare. I cibi &#8220;a rischio&#8221; vanno eliminati del tutto perchè limitarli può essere ancora più difficile. Per non sentirsi più schiavi di alcuni cibi può bastare una scelta migliore di quello che si mangia. Inoltre è bene ricordare che nell&#8217;alimentazione dei piccoli il junk food non deve comparire: è bene che i bambini non si abituino a questi <strong>falsi sapori</strong>, senza che i genitori abbiano paura di apparire severi.</p>
<p>Fonte immagine: indian-cooking.info</p>
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		</item>
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		<title>Celiaci si diventa: l&#8217;intolleranza spesso si manifesta da adulti</title>
		<link>http://becuoco.it/5262/celiaci-si-diventa-lintolleranza-spesso-si-manifesta-da-adulti/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>

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		<description><![CDATA[Il disturbo della celiachia è in aumento, forse perchè oggi è più facile identificarlo e le tecniche di diagnosi sono più mirate e precise. Certo è che celiaci si diventa, infatti tale intolleranza si manifesta spesso da adulti. La celiachia è una malattia autoimmune che vieta l&#8217;assunzione di cibi che contengono il grano, orzo, segale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becuoco.it/files/2011/12/celiaco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5263" src="http://becuoco.it/files/2011/12/celiaco.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong><em>Il disturbo della celiachia è in aumento, forse perchè oggi è più facile identificarlo e le tecniche di diagnosi sono più mirate e precise. Certo è che celiaci si diventa, infatti tale intolleranza si manifesta spesso da adulti.</em></strong></p>
<p>La celiachia è una malattia autoimmune che vieta l&#8217;assunzione di cibi che contengono il <strong>grano</strong>, orzo, segale, kamut, avena. Questi cereali, dal momento che contengono <strong>glutine</strong>, scatenano una reazione di difesa a livello intestinale, che comporta un assorbimento scorretto da parte dell&#8217;apparato digerente con conseguenze come la <strong>diarrea</strong>, gonfiore addominale, <strong>mal di pancia</strong> e nei bambini, arresto della crescita.</p>
<p><span id="more-5262"></span></p>
<p>Quando la celiachia insorge in un persone adulte, i sintomi manifestati non sempre sono facilmente riconducibili a questa malattia, che si nasconde dietro <strong>dolori articolari</strong>, stanchezza cronica, <strong>problemi cutanei</strong>, anemia ecc.. A causare l&#8217;aumento di persone che soffrono di celiachia, sembra essere il massiccio aumento del consumo di alimenti contenente glutine. Ovviamente c&#8217;è una predisposizione genetica, ma questo non basta. Il disturbo si può manifestare anche in seguito ad uno stress, una <strong>gravidanza</strong>, un&#8217;intervento chirurgico, un&#8217;infezione.</p>
<p>E&#8217; diagnosticabile con un semplice esame eseguito con il <strong>prelievo del sangue</strong> e ovviamente è indicato a chi soffre di determinati disturbi come quelli sopra citati e per chi in famiglia ha altri casi di celiachia. Oggi essere celiachi non è più un problema, perfino al ristorante è possibile ordinare una pizza senza glutine. E poi c&#8217;è il riso, il mais, il grano saraceno e il miglio da poter sostituire a quelli &#8220;dannosi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;unico accorgimento da rispettare è <strong>separare le stoviglie</strong>, le pentole e gli utensili usati per cucinare agli alimenti destinati ai celiaci in quanto devono essere usati solo da loro. Il <strong>glutine</strong> è piuttosto <strong>appiccicoso</strong> e non sempre il lavaggio ne elimina le tracce. E&#8217; utile sapere che il glutine è possibile trovarlo negli alimenti anche sotto forma di conservante come nei wurstel, nei sughi pronti, nei surimi e nelle bibite alla frutta. E per chi non riesce a resistere al pane, pasta e dolci, esistono molti prodotti da forno privi di glutine  e sono facilmente riconoscibili dal simbolo rosso che indica una spiga barrata.</p>
<p>Non finisce qui la carrellata degli alimenti che possono essere consumati dai celiachi, carne, pesce, molluschi, crostacei, <a href="http://becuoco.it/4832/sformato-di-patate-funghi-e-salsiccia-pochi-ingredienti-tanto-gusto">uova</a> e prosciutto crudo. Con un pò di fantasia è possibile creare menù gustosi e sfiziosi anche per chi ha qualche conto in sospeso con il glutine.</p>
<p>Fonte immagine: salutenews.it</p>
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		</item>
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		<title>Caffè e cioccolato: i cibi per la mente</title>
		<link>http://becuoco.it/5253/caffe-e-cioccolato-i-cibi-per-la-mente/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clara Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Cibi che viziano i sensi e i cervello: il caffè e il cioccolato sono i più conosciuti, ma anche il peperoncino è molto gratificante per la mente. Citiamo anche la noce moscata e a cannella, utilizzate da sempre nelle cucine orientali. Esistono cibi in grado di influire sull&#8217;attività del nostro cervello, perchè quest&#8217;ultimo è irrorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becuoco.it/files/2011/12/cioccolata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5254" src="http://becuoco.it/files/2011/12/cioccolata.jpg" alt="" width="500" height="346" /></a></p>
<p><strong><em>Cibi che viziano i sensi e i cervello: il caffè e il <a href="http://becuoco.it/tag/cioccolato/">cioccolato</a> sono i più conosciuti, ma anche il peperoncino è molto gratificante per la mente. Citiamo anche la noce moscata e a cannella, utilizzate da sempre nelle cucine orientali.</em></strong></p>
<p>Esistono cibi in grado di<strong> influire</strong> sull&#8217;attività del nostro cervello, perchè quest&#8217;ultimo è irrorato dal sangue che trasporta al suo interno sostanze nutritive. Queste sostanze nutritive riescono ad entrare nella chimica della nostra mente, influenzando umore e reazioni celebrali. Ad esempio i <strong>mirtilli e i frutti di bosco</strong>, dato che contengono antiossidanti, contribuiscono a rallentare l&#8217;invecchiamento anche delle cellule celebrali.</p>
<p><span id="more-5253"></span></p>
<p>Nel caso di queste sostanze, l&#8217;effetto sul cervello non è immediato come lo è invece con il <strong>caffè</strong> o il <strong>cioccolato</strong>. Questi due alimenti contenenti uno la<strong> teobromina</strong> e l&#8217;altro la <strong>caffeina,</strong> sono gli euforizzanti per eccellenza.  Ma il cervello non è rapito solo dalle sostanze nutritive che vi giungono, ma anche dai sensi che lo stimolano, come il profumo e il colore. Tutto ciò che i nostri sensi captano, il cervello rielabora in termini di &#8220;gradevole&#8221; o &#8220;sgradevole&#8221;.</p>
<p>Sul <strong>peperoncino</strong> nessuno ci avrebbe scommesso, e invece se all&#8217;inizio è quasi fastidioso come sapore, con un pò di tempo, diventa piacevolissimo per il palato. Questo perchè la capsaicina stimola la produzione da parte dell&#8217;organismo di endorfine, sostanze che danno piacere. Anche molte spezie hanno un&#8217;azione euforizzante come la <strong>noce moscata</strong> e la <strong>cannella</strong>.</p>
<p>Il piatto preferito del cervello è sicuramente qualcosa a base di carboidrati o grassi, perchè forniscono energia subito, ma gle effetti negativi di questi nutrienti si ripercuotono sul nostro corpo. E&#8217; possibile trovare un equilibrio tra copro e mente consumando molti vegetali e &#8220;<a href="http://becuoco.it/5213/smart-food-cibi-con-una-marcia-in-piu/">cibi con una marcia in più</a>&#8221; che apportano tutto ciò di cui il cervello ha bisogno come acqua, zuccheri, vitamine e composti antiossidanti. I carboidrati è meglio inserirli nella dieta sotto forma di cereali integrali. Per quanto riguarda le proteine, meglio se provenienti dal pesce, ricco di Omega3.</p>
<p>Da non dimenticare le <strong>uova</strong>, magari una bella <a href="http://becuoco.it/frittata-di-tonno-e-cipolle-la-ricetta-che-ti-salva">frittata</a>, che con il loro apporto di colina, tirosina e vitamine B aiutano a migliorare le prestazioni della memoria.</p>
<p>Fonte immagine: odealvino.it</p>
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		</item>
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		<title>Biscotti: la storia di un dolce della tradizione italiana</title>
		<link>http://becuoco.it/5249/biscotti-la-storia-di-un-dolce-della-tradizione-italiana/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto e Scoperta]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>

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		<description><![CDATA[Pratici e golosi, indispensabili per grandi e piccini, i biscotti vanno bene a colazione, come spuntino di metà mattina o a merenda con una bella tazza di thè e due chiacchiere con le amiche. Un piccolo momento di piacere tutto made in Italy, anche se non mancano i caratteristici prodotti inglesi e francesi. Scopriamo insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5250" src="http://becuoco.it/files/2011/12/biscotti-1.jpg" alt="" width="375" height="267" /></p>
<p><strong><em>Pratici e golosi, indispensabili per grandi e piccini, i <a title="Biscotti" href="http://becuoco.it/5028/biscotti-di-pasta-frolla-la-ricetta-perfetta">biscotti</a> vanno bene a colazione, come spuntino di metà mattina o a merenda con una bella tazza di thè e due chiacchiere con le amiche. Un piccolo momento di piacere tutto made in Italy, anche se non mancano i caratteristici prodotti inglesi e francesi. Scopriamo insieme la storia di un dolce della nostra tradizione.</em></strong></p>
<p>Non c&#8217;è modo migliore che iniziare la giornata facendo colazione con la propria famiglia. L&#8217;ingrediente ideale sono i biscotti. Accontentano davvero tutti: friabili, leggeri, al cioccolato o al burro, senza zucchero o più golosi per chi non ha l&#8217;incubo della bilancia. Se accompagnati ad una tazza di latte o ad uno yogurt, sono l&#8217;ideale per fare il pieno di energie.</p>
<p><span id="more-5249"></span></p>
<p>I biscotti ci accompagnano per tutta la giornata. Così piccoli e pratici, possono essere consumati in qualsiasi momento: a lavoro <strong>durante la pausa di metà mattina</strong>, a <strong>fine pasto o cena</strong> per concedersi un piccolo momento goloso, o con una tazza di thè mentre leggiamo un libro. E che cosa proporre ai piccini quando il pomeriggio reclamano qualcosa da mangiare mentre guardano un cartone animato? ci sono ovviamente i biscotti, magari preparati da mamme e zie, perché si sa, quelli fatti da noi hanno tutt&#8217;altro profumo e sapore.</p>
<p>E&#8217; bello sapere che i primi ad assaporare i biscotti furono i <strong>soldati di Roma</strong> circa 2 mila anni fa e come riferiscono le cronache del tempo, i milites di Marco Antonio , prima della battaglia di Anzio, furono dotati di speciali pani biscottati, simili alle gallette che utilizzeranno i combattenti dei secoli successivi.</p>
<p>Il termine &#8220;biscotto&#8221; deriva dal latino biscotus, <strong>cotto due volte</strong>, proprio perché i dolcetti venivano passati due vlte in forno per eliminare completamente l&#8217;umidità in modo tale da poter essere conservati più a lungo.Ovviamente oggi ci sono ricette che prevedono molti ingredienti per la preparazione dei biscotti, ma in origine erano preparati mischiando farina di segale, avena, castagne con con latte e miele.</p>
<p>Le ricette furono perfezionate nel medioevo nelle corti e nei monasteri, e rimasero in uso fino alla fine del 1800. Con l&#8217;esplosione della Rivoluzione Francese, si ha anche l&#8217;esplosione dell&#8217;arte pasticcera che si diffuse così nelle case della gente comune, iniziarono a sorgere i primi biscottifici a metà del XIX proprio in Italia.</p>
<p>Ogni regione dello Stivale ha un biscotto che lo rappresenta: dai <strong>cantucci</strong> e i <strong>ricciarelli</strong> toscani agli amaretti di Saronno fino ad arrivare in Piemonte, Liguria e Lombardia che hanno dato i natali ai <strong>krumiri</strong>, <strong>canestrelli</strong> e offelle. Impossibile non ricordare i savoiardi, friabili e leggeri, la nascita è datata XV secolo presso la corte dei Savoia.</p>
<p>Guardando oltre le Alpi, troviamo i <strong>wafer</strong>, i digestive, dal sapore semi-dolce utilizzati nella preparazione della base delle torte <a href="http://becuoco.it/4316/cheesecake-al-cioccolato/">cheesecake</a>.</p>
<p>Non ci resta che scegliere e gustare!</p>
<p>Fonte immagine: confezionamentonews.it</p>
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		<title>Cucinare al cartoccio, ricette gustose e light</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clara Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Dietetici]]></category>
		<category><![CDATA[cartoccio]]></category>
		<category><![CDATA[light]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucinare al cartoccio è una delle soluzioni migliori  per ricette gustose e light al tempo stesso. Un metodo di cottura che salva profumi e e nutrienti, tagliando olio e burro. Un piccolo scrigno che racchiude carne, pesce, verdure. Un pacchettino da sigillare, cuocere e riaprire in tavola per ritrovarvi, intatti, il profumo, il sapore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5243" src="http://becuoco.it/files/2011/12/cartoccio_ortolana.jpg" alt="" width="500" height="302" /></p>
<p><em><strong>Cucinare al cartoccio è una delle soluzioni migliori  per ricette gustose e <a href="http://becuoco.it/5192/cucinare-light-si-puo-grazie-al-vapore/">light</a> al tempo stesso. Un metodo di cottura che salva profumi e e nutrienti, tagliando olio e burro.</strong></em></p>
<p>Un piccolo scrigno che racchiude carne, pesce, verdure. Un pacchettino da sigillare, cuocere e riaprire in tavola per ritrovarvi, intatti, il profumo, il sapore e le <strong>caratteristiche nutrizionali</strong> degli ingredienti. Una tecnica di cottura che con una piccola manciata di condimenti regala grandi soddisfazioni. Chiusi in un involucro di alluminio o di carta da forno, i cibi cuociono nel loro stesso liquido in ambiente caldo &#8211; umido, mantenendo colori, profumi e sapori. Per ricette di grande effetto, anche per principianti.</p>
<p><span id="more-5240"></span></p>
<p>La <strong>cottura al cartoccio</strong> può avvenire in diversi modi, tutti ugualmente efficaci: in forno, sulla placca, sulla griglia o in una teglia. Gli ingredienti cuociono a temperature comprese tra i <strong>160</strong> e i <strong>250</strong> <strong>gradi</strong> (in base al cibo). Per velocizzare i tempi si può usare la pentola a pressione (che consente di cuocere il tutto in circa 10 &#8211; 12 minuti) collocando sull&#8217;accessorio griglia i fagottini, avvolti con due fogli di carta. Si può fare anche a vapore: in questo caso la cottura avviene in circa 15 minuti. Si dispone un colapasta in una pentola d&#8217;acqua in ebollizione e vi si dispongono i cartocci.</p>
<p>Carne, pesce, verdure. Ma anche pasta, riso, frutta. <strong>Tutti gli alimenti</strong>, senza distinzioni, si prestano alla cottura al cartoccio. Il risultato è garantito anche alle cuoche meno esperte: nel cartoccio, meglio uno per ogni commensale, il cibo rimane morbido, mai stopposo e sempre <a href="http://becuoco.it/category/dietetici/">leggero</a>. Per la buona riuscita del piatto è indispensabile che l&#8217;involucro sia <strong>ben sigillato</strong> perchè la chiusura protegge gli aromi dell&#8217;alimento. Altrettanto delicata è l&#8217;apertura: il cartoccio contiene un vapore caldissimo, perciò è bene non avvicinare troppo il viso per evitare di scottarsi.</p>
<p>Le tipologie di cartoccio sono diverse. Il cartoccio in <strong>alluminio</strong> è il più scenografico. Lo si può usare per avvolgere pesci interi e grandi pezzi di carne o utilizzarlo per portare in tavola fagottini monoporzione. Può inoltre essere modellato velocemente e facilmente, seguendo qualche accorgimento: ungere la carta se l&#8217;alimento è troppo asciutto e lasciare un&#8217;intercapedine vuota per consentire la circolazione del vapore.</p>
<p>La classica <strong>carta da forno</strong> è perfetta per il cartoccio. Se si decide di servire il cibo in porzioni individuali si può dare una forma quadrata o tonda. Nel primo caso, per chiudere si uniscono gli angoli del quadrato al centro e si stringono, come un fagotto. Nel secondo caso, si può richiudere il cartoccio a mezzaluna arricciando il bordo.</p>
<p>In alcuni Paesi al posto della carta si utilizzano <strong>foglie scottate</strong> in acqua bollente. In genere si usano quelle di castagno, di vite, di lattuga, di verza, persino di limone. Alcune sono addirittura commestibili: con le foglie di vite, per esempio, si preparano involtini ripieni di carne macinata e uovo. I cibi possono essere cotti anche all&#8217;interno di un involucro di pasta di pane: una sorta di calzone sui generis, in cui il cartoccio può essere mangiato in accompagnamento al secondo.</p>
<p>Provare per credere!</p>
<p>Fonte immagine: odealvino.com</p>
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		<title>Le frittelle di Paperino: la ricetta dei pancakes americani</title>
		<link>http://becuoco.it/5198/le-frittelle-di-paperino-la-ricetta-dei-pancakes-americani/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 23:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardocarusio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Estera]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[frittelle]]></category>
		<category><![CDATA[pancakes]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei fumetti facevano venire l&#8217;acquolina a Paperino e ai suoi tre nipotini. Le abbiamo viste in centinaia di film e telefilm americani. Ecco a voi la ricetta americana dei pancakes. Queste buonissime frittelle per la prima colazione, ma anche per una sfiziosa merenda, sono una ricetta tipica made in USA. Di solito vengono innaffiate di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becuoco.it/files/2011/12/42.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5206" src="http://becuoco.it/files/2011/12/42-425x318.jpg" alt="" width="425" height="318" /></a></p>
<p><em><strong>Nei fumetti facevano venire l&#8217;acquolina a Paperino e ai suoi tre nipotini. Le abbiamo viste in centinaia di film e telefilm americani. Ecco a voi la ricetta americana dei pancakes.</strong></em></p>
<p>Queste buonissime frittelle per la prima colazione, ma anche per una sfiziosa merenda, sono una ricetta tipica made in USA.</p>
<p>Di solito vengono innaffiate di sciroppo d&#8217;acero, in questa ricetta le ho &#8220;italianizzate&#8221; versandoci sopra della nutella sciolta con un po&#8217; di latte ed il risultato è stato notevole.</p>
<p><span id="more-5198"></span></p>
<p>Procedimento:</p>
<p>armatevi di una padella antiaderente e di</p>
<p>200 GR FARINA</p>
<p>2 CUCCHIAINI DI LIEVITO PER DOLCI</p>
<p>MEZZO CUCCHIANO SALE</p>
<p>1 CUCCHIAIO DI ZUCCHERO</p>
<p>2 UOVA</p>
<p>250 ML LATTE</p>
<p>BURRO FUSO ( UN RICCIOLO )</p>
<p>Unire la farina il lievito il sale e lo zucchero in un recipiente, separare gli albumi dai tuorli e sbattere gli albumi a neve,a parte sbattere i rossi. Mescolare il latte ed il burro poi unire tutti i liquidi agli ingredienti solidi tranne i bianchi montati. Mescolare l&#8217;impasto e poi unire i bianchi e mescolare ancora.</p>
<p>Ungere una padella non troppo bassa con del burro o un po&#8217; di carta da cucina imbevuta d&#8217;olio.Prendere con il mestolo un po&#8217; di pastella e lasciarla colare nella padella come si fa con le <a href="http://becuoco.it/?s=crepes">crepes</a>&#8230;.solo che per effetto del lievito vedrete la crepes levitare appunto e fare tante bollicine.</p>
<p>Quando comincia ad asciugare giratela fatela cuocere ancora un pochino controllando che non si bruci poi toglietela dal fuoco e mettetela su un piatto e ripetete l&#8217;operazione con tutte quelle che vi verranno impilandole una sopra l&#8217;altra&#8230;..otterrete l&#8217;effetto delle frittelle tipiche di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2lImZBlO7Nc">Paperino</a>!!!!!</p>
<p>Versare sopra del miele oppure, se lo si trova, dello sciroppo d&#8217;acero!</p>
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		<title>Spreco del cibo in Italia e nel mondo: ecco come evitarlo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clara Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia e nel mondo lo spreco del cibo che finisce nella spazzatura ammonta a tonnellate di alimenti, ma potremmo evitarlo. Con qualche buone e sana abitudine. Ieri buttare via il cibo era uno scandalo, oggi è un&#8217;abitudine. In Italia ogni anno finiscono nella pattumiera 20 milioni di tonnellate di alimenti, quantità che potrebbero sfamare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5222" src="http://becuoco.it/files/2011/12/verdure-425x283.jpg" alt="" width="455" height="313" /></p>
<p><strong><em>In Italia e nel mondo lo spreco del cibo che finisce nella spazzatura ammonta a tonnellate di alimenti, ma potremmo evitarlo. Con qualche buone e sana abitudine.</em></strong></p>
<p>Ieri buttare via il <strong>cibo</strong> era uno scandalo, oggi è un&#8217;abitudine. In Italia ogni anno finiscono nella pattumiera 20 milioni di tonnellate di alimenti, quantità che potrebbero sfamare 44 milioni di persone (i tre quarti della nostra popolazione). Non siamo nati spreconi, lo siamo diventati: dal 1975 ad oggi i <a href="http://beecologista.it/category/riciclo-riuso/">rifiuti</a> alimentari sono aumentati del <strong>50%</strong>.</p>
<p><span id="more-5221"></span></p>
<p>Dal momento in cui nascono, i cibi fanno molta strada prima di arrivare nei nostri frigoriferi ed è fisiologico che lungo questo percorso qualcosa venga perduto: pensiamo per esempio agli ortaggi che si deteriorano. Tuttavia, buona parte degli sprechi può essere evitata, anche da noi. Secondo i dati dell&#8217;associazione Adoc &#8211; Associazione nazionale per la Difesa del Consumatore &#8211; nel 2009 le famiglie italiane hanno buttato nella pattumiera il 1<strong>7% dei </strong><a href="http://becuoco.it/category/vegetariani/">prodotti ortofrutticoli</a>, il <strong>19% del pane</strong> e addirittura il <strong>39% dei cibi freschi di derivazione animale</strong> (latte, uova, carni e formaggi).</p>
<p>Tradotti in denaro i nostri sprechi equivalgono a <strong>515 euro all&#8217;anno</strong>, cifra che può essere risparmiata, con grande vantaggio anche per l&#8217;ambiente: per smaltire i rifiuti alimentari si immettono nell&#8217;ambiente grandi quantità di anidride carbonica, con notevoli ripercussioni sull&#8217;aria che respiriamo. Si butta via perchè si acquista più del necessario; e nel 25% dei casi perche i prodotti sono scaduti. Tutte situazioni che possono essere evitate, cambiando un pò le nostre abitudini, ad esempio imparando a cucinare con gli avanzi.</p>
<p>Il risparmio comincia al supermercato. Per non incorrere in acquisti inutili bisognerebbe <strong>compilare una lista</strong>, alla quale attenersi. E&#8217; bene non farsi trarre in inganno dalle offerte: il &#8220;paghi 2 prendi 3&#8243; è utile se davvero si ha bisogno di quel che si sta acquistando; per evitare sprechi, occorre limitarlo agli alimenti che durano di più valutando molto bene l&#8217;acquisto di quelli a scadenza breve. Un pò di attenzione va data alle confezioni: piuttosto che comperare un cestino con 6 banane è meglio prenderne due sfuse se non si consumano in gran quantità.</p>
<p>A casa poi bisogna <strong>collocare ogni alimento nel posto giusto</strong>, azione che gli allungherà la vita. I cibi secchi assorbono molta umidità e vanno riposti in ambiente asciutto, avendo cura di richiudere bene le confezioni. Nel frigorifero, i prodotti appena acquistati vanno riposti dietro, tenendo in prima fila quelli con la scadenza più vicina. Frutta e verdura vanno vanno riposte sui ripiani bassi, nei cassetti, dopo averle liberate dalle confezioni; anche le carni e i latticini devono essere collocati in basso; i salumi possono essere riposti sui ripiani superiori. I prodotti in bottiglia o lattina, che una volta aperti devono andare in frigorifero sono tra i principali oggetti di spreco. Meglio scegliere confezioni piccole, evitando le versioni risparmio se la famiglia non è numerosa.</p>
<p>Fonte immagine: chilopesa.it</p>
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